Agosto 2014 - Anno VII° - numero 7 - Venerdì 22 Agosto 2014
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Socrate e la retorica

Con Socrate la filosofia inizia la sua seria battaglia contro il relativismo sofistico. Questo filosofo dai Sofisti aveva ereditato l’abilità retorica, ma non l’idea che la verità non esistesse. Per l’Oracolo di Delfi Socrate era il più sapiente degli uomini ed egli si valeva di questo responso della divinità per affermare qualcosa di sorprendente: “So di non sapere” diceva e lasciava stupite le persone che con lui discutevano. Come poteva il più sapiente degli uomini non sapere? La provocazione intellettuale era notevole. E di persone stupite ve ne erano dunque molte in Atene, perché Socrate amava girare per la città e parlare, interrogare e far dubitare tutti quelli che per strada incontrava e che, beninteso, erano disposti a scambiare qualche parola con lui. Era un incantevole parlatore, fine ed ironico. Cercava di mettere in dubbio le certezze del senso comune ed invitava ognuno a riflettere meno superficialmente sulla propria vita e sui valori più alti, mostrando la debolezza delle idee correnti; dopo di ciò, però, aiutava chi con lui discuteva a raggiungere personalmente la verità, traendola dalla propria anima. Egli amava paragonare questa sua arte a quella della levatrice, poiché faceva nascere la verità negli altri. Fu comunque poco gradito ai suoi cittadini, che in un processo celebrato sul finire del V secolo lo condannarono a morte. Socrate sarebbe potuto anche fuggire dal carcere nel quale si trovava rinchiuso in attesa dell’esecuzione, ma preferì conservare fino alla fine della vita quel rispetto delle leggi e dello stato, che l’aveva reso il “più giusto fra gli uomini”, secondo la definizione di un suo celebre discepolo. E proprio la questione etica, morale, fu al centro della sua riflessione. Egli pensava che l’uomo non pecca perché vuole il male, ma perché ignora il bene: la filosofia dovrebbe dunque servire a raggiungere la perfetta conoscenza del bene, perché l’uomo è felice quando la sua anima è virtuosa.



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    Jennifer Grappeggia - newcitizenpress.com - 28/05/2010


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