Settembre 2017 - Anno X - numero 8 - Sabato 18 Novembre 2017
La riforma del condominio    -    Nuove regole condominiali    -    Il calendario scolastico    -    Il Dottorato di Ricerca, ambizione dei giovani    -    Confederations Cup, calcio mercato e azzurrini vice-campioni d’Europa    -    Barça - Madrid una sfida che vale molto piĂą di tre punti    -    Il Giro ha il suo Re, Vincenzo Nibali    -    Restaurata la vera da pozzo in campo San Giovanni e Paolo    -    La torre di Pierre Cardin    -    Terremoto scuote la serenissima    -    MISTERO A JESOLO    -    SANT ELENA . AVVOCATO TROVATO CADAVERE IN ACQUA    -    PENSIONE IN CONTANTI STOP DAL 1 LUGLIO    -    SESSO ESTREMO.. LA FUGA DOPO LE SEVIZIE    -    Caldo: arriva Caronte    -    Terremoto a Venezia nella notte: torna la paura nel Nordest.    -    Venezia, tromba d'aria in laguna Devastato il parco della Certosa    -    World Series dell’America’s Cup    -    INCENDIO SANTA MARTA, UCRAINO MORTO PER CAUSE NATURALI    -    NOTTE VERDE A VENEZIA    -   
     Altri articoli >>
UNE MALADIE POLITIQUE RETOURNANTE EN EUROPE: LE POPULISME    -    LA CRISE ET LA DEGRADATION DES ZONES URBAINES    -    Ibuprofen VS Parkinson’s disease: a new medical discovery.    -    World's First Eye-Controlled Laptop Arrives    -    JOHN LENNON: THIRTY YEARS AFTER HIS DEATH    -    Wikileaks: finally, Here we go!    -    Soccer Women’s World Cup: The United States fighting for a position!    -    Europe : Irish rescue approved!    -    Iran: a bomb attack kills a nuclear scientist.    -    Zahra Kazemi: the “red fee” to be “free” in Iran    -    The Burmese Nobel Prize Suu Kyi: an embrace of freedom!    -    To kill or not to kill? This is the absurd question on Sakineh’s destiny.    -    Oleg Kashin: in Moscow, the voice must go on!    -    Liu Xiaobo: China’s double face    -    Child sex tourism: a sub-animal business    -   
     OTHER ITEMS >

Gusto e Cucina >>

UN MITO NATO DA UN ACQUAZZONE ESTIVO

Le origini del sigaro toscano furono casuali

immagini_articoli/1332829550_un_mito_nato_da_un_acquazzone_estivo.jpg

All’epoca del risorgimento, il movimento che condusse all’unità d’Italia un secolo e mezzo fa, era molto in voga fumare il sigaro. In particolare il sigaro toscano, che ha vissuto quel periodo della nostra storia in bocca ad illustri personaggi. Il sigaro toscano è un prodotto di eccellenza del nostro Paese che può vantare ben duecento anni di storia. Un vero e proprio simbolo, comune a tutte le classi sociali. Prediletto da sovrani, avventurieri, carbonai, intellettuali, briganti, pastori, artisti ed ogni altro tipo di professione e appartenenza sociale, il toscano è nato per puro caso, al di fuori di un vero e proprio progetto.

Nell’estate del 1815 un violento nubifragio allagò completamente una partita di foglie di tabacco Kentucky nel cortile della Manifattura Tabacchi Granducale di Firenze. Il caldo della stagione estiva fece fermentare il tabacco ed un capomastro della manifattura trovò particolare l’odore del tabacco che stava letteralmente marcendo. Fu forse per tentare di recuperare la partita che pensò di usarlo per produrre sigari di poco prezzo. Ne nacquero così sigari diversi l’uno dall’altro e dalla forma poco accattivante e irregolare. Molti erano addirittura storti e da qui il nomignolo che ancora viene usato in Toscana, lo stortignaccolo. Ma il sapore particolare, il carattere forte e l’aroma inconfondibile lo hanno fatto giungere inalterato fino ai giorni nostri.

Gli ingredienti per la produzione sono ancora esattamente gli stessi. Solo due, le foglie di tabacco Kentucky e l’acqua. Dopo, la raccolta, le foglie sono sottoposte al processo di stagionatura, alla quale segue, proprio come avvenne la prima volta, l’umidificazione e la fermentazione. Dalla successiva essiccazione si ricava la materia prima che verrà lavorata a mano per i sigari più pregiati e a macchina per quelli di grande tiratura. La lavorazione manuale viene effettuata da esperte sigaraie che sono in grado di produrre oltre 500 pezzi al giorno. Una volta pronto il sigaro viene asciugato e dopo una selezione passa alla stagionatura che varia dai sei a dodici mesi a seconda dei vari tipi.

La passione per il toscano ha accomunato estimatori famosi come Garibaldi, Mazzini, Verdi, Giovanni Pascoli, Puccini, Mascagnai, De Chirico e tanti altri. Al giorno d’oggi viene apprezzato da molti uomini che ne fanno un elemento distintivo che contribuisce all’immagine. A distanza di quasi due secoli da quella pioggia estiva, il Toscano rappresenta uno status symbol. È divenuto un fatto culturale, un motivo di eleganza e di ricercatezza.

Tra gli estimatori del sigaro si dice che il toscano non si fuma, si degusta. Un sapore intenso e inconfondibile che bene si accompagna al principe dei distillati nostrani, la grappa. Viene suggerito l’abbinamento anche con cognac  e con vini rossi da contemplazione. Il marsala, i passiti, i vini chinati e le vendemmie tardive possono essere degustati con il sigaro toscano, abbinando ad ogni tipologia la giusta varietà. Le foglie di tabacco vengono anche utilizzate per affinare alcuni formaggi, nella produzione di cioccolate e per aromatizzare particolari birre.

Anche il cinema ha celebrato questo prodotto tipicamente italiano. Gli western di Sergio Leone lo hanno visto in bocca ai protagonisti, così come era presente nei film della serie di Don Camillo e Peppone. Un prodotto nato per caso che resiste da due secoli e continua ad essere apprezzato da una moltitudine di estimatori ai quali vale la pena ricordare che il fumo, anche se è un piacere, è comunque dannoso per la salute.

(foto e immagini da Google.it)



News letta: 1289 volte.
    Federica Felici - newcitizenpress.com - 27/03/2012


Sullo stesso argomento:

-

PIU' Letti:

PIU' Commentati:

MAGAZINE: OkKEY M.D.

Intopic.it