Settembre 2017 - Anno X - numero 8 - Sabato 18 Novembre 2017
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Intervista a Michelle Bonnet, Presidente della University of United Popular Nations

UUPN Università internazionale partner con le Università di Stato di Ouagadougou e Bouaké e Università Popolare di Milano

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Intervista a Michelle Bonnet Presidente di UUPN University of United Popular Nations

Come è nato il progetto? UUPN è più di un progetto, è una visione futuristica della globalizzazione delle università, futuristica perché il cambiamento sociopolitico e sotto gli occhi di tutti. Vede noi in Italia se guardiamo i nostri confini vediamo l’Africa più povera invadere il paese ma dall’altra parte andando in Africa ci si accorge di quanti paesi sono all’avanguardia in molti settori ed hanno sopratutto una popolazione molto giovane che sono e saranno sempre di più i leader del futuro.

Di questo futuro africano ne ho sempre fatto parte, sono nata in Somalia ed ho vissuto in Italia e negli Stati Uniti, ma dal 1991 ho sempre fatto volontariato per una Ong presente nei paesi più difficili dell’Africa. Ho avuto poi la fortuna di conoscere il Prof. Roger Toudie che condivide la visione ed insieme abbiamo proposto l'avvio del processo in divenire dell'UUPN alle istituzioni del Burkina Faso e della Costa D’avorio ricevendo una entusiasta risposta, istituzioni che ci seguono e stimano tutt’oggi. L'Università ha 115 Studenti che non pagano assolutamente nulla e che hanno accesso a programmi e video lezioni online con piattaforma dinamica che permette loro di seguire i corsi a distanza interagendo con i tutors.

Il nuovo progetto di UUPN che nascerà tra più o meno un anno e mezzo è di aprire insieme all’accademia del cinema panafricano il corso di musica cinematografica, corso che raccoglie nuovamente l’entusiasmo collettivo.

Qual è il suo ruolo all’interno di UUPN? Sono il presidente di UUPN ed il Prof Roger Toudie è il vice presidente in UUPN lavoriamo in team dunque non vi è un ruolo unico ma insieme al mio staff creiamo giorno per giorno il futuro dei nostri ragazzi

Pensa che UUPN sia alla stessa altezza delle università italiane? Il Burkina Faso così come la Costa d’Avorio sono per storicità cultura e lingua paragonabili alla Francia più che all’Italia, se vogliamo invece entrare nelle classifiche stilate da società accreditate per valutare gli Atenei migliori al mondo allora si dovrebbe valutare attentamente con profondo interesse il rapporto fondi ricerca elargiti dallo stato e le funzioni dei risultati della ricerca scientifica di fronte al panorama internazionale, e qui credo la documentazione è ampia ed esaustiva ed ognuno potrebbe trovarci cose molto interessanti, non crede?

Come vede il futuro di UUPN? In espansione come il futuro dell’Africa, quella buona, quella che porta il patrimonio umano, esperienziale e delle intelligenze profonde dell'essere umano nella sua interezza, nella sua delicata anima.

Perché ha scelto il Burkina Faso come paese? Ne lei ne il Prof. Toudie siete nativi del Burkina Faso. Questa domanda è stata posta da un suo collega giornalista durante un’intervista in Burkina le rispondo nella stessa maniera, perché non il Burkina Faso?

Mi risponde con una domanda? Si volutamente perché non il Burkina Faso ?

Perché cercare ed avere bisogno sempre di un legame un collegamento tra quello che siamo è quello che intraprendiamo? Viviamo nella sempre più ampia globalizzazione di progetti nel mondo intrapresi da persone non collegate per origini o altro al paese di sviluppo del progetto. I ragazzi insegnano molto agli adulti, a volte gli adulti non ascoltano o modificano qualcosa che di per sé è già perfetto nel suo divenire; un ragazzo italiano gioca con un ragazzo cinese, africano, russo, indiano con un australiano, con un albanese con un rumeno uno spagnolo per esempio giocano e si divertono sulla Play Station facendo team e comunicando tra di loro in inglese...cosa ci insegnano secondo Lei che le persone a volte faticano a comprendere non per la loro natura ma perchè il più delle volte sono distratti, distratti da fatti, cose, dalla quotidianità impellente di chi non ha tempo di vedere, di osservare in silenzio ciò che ci dicono le mutazioni lente e profonde dei comportamenti.?.Noi abbiamo colto le loro voci. li abbiamo osservati e li abbiamo ascoltati. Abbiamo costruito qualcosa di molto più grande di ciò che vediamo e lo difendiamo per quanto sia possibile farlo..fare comprendere ai popoli la cultura, i saperi, le tradizioni e la scienza come condivisione di un tesoro dell'umanità, senza barriere, senza mura, l'Europa è stata costruita condividendo tali valori e noi siamo qui, ci siamo, questo è la visione globale UUPN ..questo è il futuro .

Grazie, quando torna in Burkina Faso? Verso Ottobre e la invito

 



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    A.C. - newcitizenpress.com - 01/06/2015


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