“Learning strategies” sta per “strategie di apprendimento”. Il luogo è veramente appartato, sito in Viale Verona14m a fianco dell’Hotel de la Ville, ma invisibile dalla strada, con l’ingresso celato in una rientranza architettonica e quindi non è noto ai viandanti frettolosi: per arrivarci occorre sapere preventivamente dove si trova e che cosa si va a cercare. L’associazione che vi ha la propria sede offre un corso di metodologie di apprendimento adatto per studenti delle medie, superiori ed universitari, ma anche per chiunque, per voglia o per necessità, intenda sviluppare le proprie capacità di memoria, di concentrazione, di velocità di lettura, di esposizione del materiale trattato. Gli obiettivi si possono riassumere nel ridurre i tempi di studio, nell’ottenere risultati ottimali, nel superare al primo colpo esami di tutte le difficoltà. Il corso è tenuta da Andrea Zardi, il quale è un esperto di programmazione neurolinguistica, disciplina psicologica nata negli Stati uniti come sintesi di più tecniche psicologiche diverse. Zardi presenta il corso in modo molto coinvolgente e riesce ad esemplificare al meglio tecniche e risultati. I quali ultimi, è bene precisarlo, ci sono e si vedono. L’ambiente è tutt’altro che serioso, è anzi allegro e stimolante. Assisto ad una lezione di prova. Ragazzi dall’aria intelligente, che sono ex-allievi del corso, siedono in modo tranquillo e, bombardati da domande-trabocchetto del pubblico, rispondono senza apparenti problemi in totale assenza di sudori freddi. Mi dicono che gli studenti che hanno seguito i corsi sono migliorati di molto nelle loro prestazioni, passando da voti medi o bassi a voti alti. In sintesi; più risultati in meno tempo. Il punto centrale è che questo aumento quantitativo delle prestazioni non può non tradursi, ad un cero punto, in uno sviluppo qualitativo: cioè in un vero incremento del livello della qualità intellettuale dello studente, un “salto quantico” che promette ulteriori progressi. La situazione attuale, con un aumento delle difficoltà di tutti i tipi, richiede una crescita delle prestazioni e delle capacità del singolo, che deve essere in grado di rispondere a “sollecitazioni” ambientali una volta non presenti e non, comunque, in questa misura. “Learning strategies” risponde, in modo molto convincente, necessità e bisogni di questo nuovo tipo. Non possiamo non considerarne la presenza in città che come una cosa molto positiva e degna di ulteriori promettenti sviluppi.
( foto e immagini da google.it )