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Luglio 2026 - Anno XIX - Numero 7 - Mercoledì 19 Agosto 2026
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L'antica arte di fare il sapone naturale in casa

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Nel nostro mondo sempre più globalizzato, una possibile risposta alle varie crisi che stiamo attraversando è la riscoperta delle antiche conoscenze e degli antichi saperi e tradurli in un attuale e moderno saper fare. Il sapone naturale è conosciuto da millenni, le prime prove del suo utilizzo risalgono al tempo dei Sumeri. Piccoli contenitori cilindrici di terracotta, datati intorno al 2800 a. C, che contenevano residui di sostanze simili al sapone sono stati ritrovati in Mesopotamia. Inoltre, è stata rinvenuta una tavoletta con caratteri cuneiformi del 2200a.C che descriveva il metodo di preparazione del sapone con acqua, sostanze alcaline e olio di cassia. I Sumeri utilizzavano il sapone a scopo terapeutico e cosmetico. Papiri dell'Antico Egitto menzionano l'utilizzo di sostanze saponose per la preparazione della lana e che una specie di sapone, ottenuto oli animali e vegetali con sali alcalini, veniva utilizzato per lavarsi. Dal punto di vista della chimica, il sapone naturale è un composto di sale sodico, o potassico, di acidi grassi unito a glicerina e con tracce di acqua. Questo tipo di sale si ottiene attraverso una reazione chimica, detta di saponificazione. La reazione che produce sapone avviene quando una base alcalina, soda caustica o potassio caustico (per i saponi liquidi) viene diluita in un liquido e fatta reagire con un acido (grassi vegetali o grassi di origine animale). Fare il sapone in casa richiede tempo e pazienza, non è tra le cose più semplici da realizzare, ma con l'entusiasmo e la costanza di chi crede che i piccoli gesti possano portare a un mondo migliori, si può ovviare a questo problema. Come in tutte le forme di auto produzione anche i vantaggi del sapone fatto in casa sono molteplici: da quello economico alla possibilità di scegliere e utilizzare ingredienti naturali e locali, alla diminuzione degli imballaggi e dei trasporti. Gli ingredienti. Gli ingredienti di base del sapone naturale sono solo tre e è necessario utilizzarli tutti altrimenti non avviene la reazione chimica delle saponificazione, cioè non si ottiene il sapone: grassi e oli di origine vegetale o animale; soda caustica o potassio caustico (per i saponi liquidi); un liquido di diluizione. Si può fare il sapone con qualsiasi tipo di grasso, ma ognuno di essi conferisce al sapone la sua propria particolarità. Si può utilizzare l'olio di oliva, meglio se extravergine e prodotto da agricoltura biologica, olio di mandorla, di cocco, di palma (che però presenta contro indicazioni di carattere ambientale per via della deforestazione necessari alle colture e i lunghi trasporti) e altri ancora. Particolarmente buono, ma anche molto costoso è il burro di Karité. Il secondo elemento fondamentale la soda caustica, è il nome comune dell'idrossido di sodio NAOH. Si deve utilizzare la soda pura al 99%. Nel caso si voglia ottenere un sapone liquido è necessario utilizzare il potassio caustico (idrossido di potassio KOH). Il terzo ultimo ingrediente fondamentale è il liquido necessario per sciogliere la soda caustica. Normalmente si utilizza acqua distillata, può andare bene anche quella di rubinetto a patto che non sia troppo carica di cloro. In alternativa si possono usare tè, tisane, spremute di frutta o verdura o anche il latte. Oltre questi tre ingredienti base fondamentali si possono aggiungere oli essenziali per la profumazione oppure sostanze coloranti, in tal caso ci si può sbizzarrire con la propria fantasia: caffè, paprica, miele, argilla verde ventilata (che possiede qualità astringenti), curcuma (utile per disinfettare la pelle), ecc. Metodi di lavorazione. I metodi per fare sapone solido in casa sono due: il metodo a freddo che per ottenere la saponificazione sfrutta il calore prodotto naturalmente dalla reazione chimica; il metodo a caldo e utile invece fonti di calore esterno Il metodo freddo è quello più semplice e è il più indicato per chi vuole iniziare a imparare quest'arte, in internet e su vari testi si trovano ricette per preparare il sapone in casa ma prima di tutto bisogna pensare all'aspetto della sicurezza. Poche regole fondamentali sono da osservare scrupolosamente per fare il sapone in casa in assoluta sicurezza: 1) La soda caustica e il potassio caustico vanno conservati in un barattolo ermeticamente chiuso e al di fuori la portata dei bambini e anche di eventuali animali domestici poiché sono materiali reagenti e instabili; tendono a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria; sono corrosivi e ustionanti; se vengono a contatto con la pelle e le mucose o se ingeriti provocano ustioni profonde. 2) Usare guanti di gomma da cucina o in lattice, maschera facciale filtrante per evitare l'inalazione dei vapori della soda, occhialini (vanno benissimo quelli da piscina), camice (o abiti vecchi). Indossare queste attrezzature di sicurezza tutte le volte che si pesa la soda, si prepara la soluzione di liquido e soda, si versa la soda nei grassi, si mescola il sapone, si versa il sapone negli stampi. Onde evitare possibili irritazione cutanee, indossate i guanti quando maneggiate un sapone fatto da poche ore e, nel caso di saponi fatti col metodo a freddo, continuate a indossarli sino a quando il sapone non abbia almeno un mese di stagionatura. 3) VERSATE LA SODA NEL LIQUIDO E NON VICEVERSA. Il liquido versato sulla soda provoca una reazione immediata con schizzi di materiale caustico. La soda va versata nel liquido lentamente, mentre si mescola e vanno usati contenitori resistenti al calore perché la reazione chimica fa aumentare la temperatura anche oltre gli 80 gradi. In caso di contatto accidentale del materiale caustico con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda; tenete a portata di mano dell'aceto che è un neutralizzante naturale della soda. In caso di contatto con gli occhi lavate solo con abbondante acqua corrente e rivolgetevi subito a un medico. In caso di ingestione di sostanze caustiche ricorrete immediatamente alle cure di un medico o del Pronto Soccorso



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    Aldo Nardini - newcitizenpress.com - 18/11/2010


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