Promette bene la sperimentazione contro la sclerosi laterale amiotrofica. Grazie alla ricerca portata avanti dal Prof. Angelo Vescovi, genetista e Direttore della Banca delle cellule staminali di Terni, sono stati fatti passi da gigante. Le cellule staminali usate per la sperimentazione sono state coltivate in laboratorio, ma non provengono da embrioni, pur avendone le stesse potenzialità, perché sono state estratte da feti espulsi con aborti spontanei. 1-3 persone ogni 100.000, ogni anno, vengono colpite dalla SLA e finora condannate ad un’agonia lenta e mortale. “Speriamo che tale terapia possa rallentare, o nel caso più favorevole bloccare la malattia” E’ l’auspicio del prof. Vescovi che aggiunge “Ovviamente il trial è di fase 1, serve cioè a verificare l’eventuale tossicità delle cellule, ma comunque entro un anno dai trapianti avremo anche i primi risultati sull’efficacia” La sperimentazione sulle cavie è andata bene ed ora si attende il via libera dell’ISS per iniziare la sperimentazione direttamente sull’uomo. A ricevere le prime staminali da trapiantare nel midollo osseo circa 10-12 pazienti affetti dalla patologia. Questo studio, unico in Europa, potrebbe gettare le basi per curare altre malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla o il morbo di Alzheimer, un traguardo davvero unico e straordinario.