Con i risultati dell’ultima vendemmia, il nostro paese ritorna sul tetto del mondo per la produzione di vino: un primato che mette in luce la maestria e la passione dei nostri produttori vitivinicoli nel mondo, ma anche il dinamismo della piccola e media impresa che caratterizza questo settore. A questi ingredienti dobbiamo aggiungere anche la qualità dei vini prodotti che non hanno nulla da invidiare a quelli prodotti dai nostri cugini francesi che restano primi solo nel volume dei fatturati (evidentemente vendono meglio di noi il loro prodotto). Tanto è stato fatto fino ad oggi per promuovere, classificare e garantire la qualità del vino: strumenti indispensabili per i consumatori sono i marchi Docg, Doc, e Igt: menzioni specifiche usate per identificare i prodotti vinicoli a tutela dei loro acquisti sia nel quotidiano sia nei viaggi culturali dedicati al turismo enogastronomico. Inoltre questo importante risultato e’ la diretta conseguenza della grande crescita professionale dei nostri enologi e dei nostri sommelier ambasciatori nel mondo dei loro prodotti. Questo rende le nostre aziende protagoniste all’estero con il loro vini valorizzando sempre più il Made in Italy, dando una risposta positiva e concreta al momento economico che stiamo attraversando. Anche la nostra provincia di Padova è protagonista nel mondo del vino con due zone: i Colli Euganei dove si produce il “Fiori d’Arancio” che recentemente ha avuto la Docg e la Bassa Padovana dove si produce il “Bagnoli Friularo doc”. Per quest’anno ci sono ottime premesse per un’annata di qualità e l’inizio della vendemmia è prevista intorno a ferragosto: causa il bel tempo della primavera e l’ondata di caldo delle settimane scorse. Infine, come scriveva Ernest Hemingway “Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo” oltre ad essere un grande veicolo di cultura e tradizioni che assaporato nei momenti giusti e in giusta quantità da’ gaiezza al cuore e gioia all’anima. (Foto e Immagini da Google.it)