PESCARA. Si chiama Poloedilizia.it ed è un servizio che mette insieme imprese, centri di ricerca ed università con l’ obiettivo di innovare nel settore dell’ edilizia, in maniera ecosostenibile (tecniche innovative nel restauro dei beni culturali, creazione di banche-dati e brevetti, risparmio energetico, sperimentazione di biotecnologie). Il progetto, finanziato dalla Regione con fondi europei dedicati ai Poli d'innovazione (il 50% a fondo perduto su una mole complessiva che supera i due milioni di euro) è stato presentato ieri, in conferenza stampa alla presenza del presidente Domenico Tronca, del direttore Api Pescara-Chieti, Ernesto Petricca, del presidente del Comitato Tecnico Scientifico e responsabile del progetto, Augusta Marconi, dei rappresentanti del coordinamento del progetto, Alessandro Cianfrone, Andrea Mennilli e Luca Di Pietro. Quali sono le aziende che parteciperanno e soprattutto come lavorerà il Polo? Poloedilizia.it opera a diversi livelli: attraverso la sua attività di ricerca controlla e gestisce i sistemi di produzione e conversione di energetica rinnovabile e utilities distribuite, fornisce attività di sportello (anche informatizzato) per spiegare alle imprese l’importanza dell’ innovazione tecnologica ecosostenibile e contribuisce alla ricerca e a progetti innovativi grazie alle conoscenze e competenze di ricercatori abruzzesi. Infine promuove pubblicazioni di settore e forum di focus-group per far conoscere l’attività del polo a livello internazionale. Il tutto avverrà in ambienti predisposti all’attività di ricerca: locali, laboratori, strutture di prova e di certificazione le aziende assisteranno passo passo alle fasi di sperimentazione. Sono 65 in tutto gli enti che, ad oggi, parteciperanno al progetto. Tra questi le imprese edili, i centri di ricerca prestigiosi, pubblici e privati, abruzzesi e nazionali, come l'Università degli Studi “G. D'Annunzio” di Chieti-Pescara, l’Università di Teramo, con la Facoltà di Scienze della Comunicazione, il Cnr, il Laboratorio della Fassa Bortolo, il Polo per l'innovazione edilizia sostenibile del Piemonte, il Ciri di Bologna, associazioni d'impresa (Api), strutture dedicate alla comunicazione, Aireo di Avezzano e Filminart dell'Aquila. ‹‹I poli di innovazione hanno significato di esistere se sono aperti››, ha affermato l'assessore alle Attività Produttive della Regione, Alfredo Castiglione, ‹‹e mi auguro che anche questa iniziativa sia aperta a nuovi soggetti esterni. Dobbiamo superare la logica dei consorzi che non offrono servizi alle imprese del territorio. La crisi sarà superata se operando in sinergia intorno ad una unica filiera, ogni impresa è messa in condizione di crescere, e da questo punto di vista questa iniziativa coglie appieno lo spirito dei poli di innovazione››. Dello stesso avviso è Domenico Tronca, presidente del Polo che punta l’accento sul coinvolgimento delle aziende nell’iter di sperimentazione. ‹‹Al centro del nostro progetto ci sono le imprese››, dice, ‹‹e per la prima volta credo che sia stato pensato qualcosa di utile ed importante per l'Abruzzo, con la definizione dei Poli d’innovazione››.