All’interno di una dinamica macroeconomica complessiva che è entrata da alcuni anni in una fase di profonda incertezza, in particolare nel settore finanziario, la cui situazione effettiva sfugge ad una interpretazione coerente ed univoca,nella provincia berica il mondo economico è contrassegnato dalla presenza di alcuni punti di forza strutturali, radicati soprattutto nell’area manifatturiera, che lasciano sperare nella capacità complessiva di tenuta, anche se l’attuale squilibrio dovesse accentuarsi nella direzione di un incremento della crisi. I punti di forza sono situati sia a livello di imprese che di struttura di istruzione-formazione. Per quanto riguarda il settore imprenditoriale, è da segnalare l’elevata propensione complessiva all’esportazione, la quale è contraddistinta da un lento ma continuo incremento dei prodotti specializzati ed in quelli ad alto contenuto tecnologico. Questo si accoppia ad una grande dinamicità della piccola impresa, alla presenza di una rete di relazioni di subfornitura molto sviluppata, alla presenza di una tendenza all’occupazione stabile dei mercati di sbocco. La struttura di istruzione-formazione a supporto del mondo economico è caratterizzata dalla presenza di un Polo Universitario con corsi richiesti dalle imprese locali, di istituti tecnici secondari di grande prestigio, e di centri formativi di eccellenza, come il CUOA ed il Centro Produttività Veneto. Tutto questo dà l’idea di una struttura di base forte, fatta per resistere anche alle peggiori tempeste. Non è detto che le attuali nuvolaglie all’orrizzonte debbano necessariamente tramutarsi in una tempesta. Ma questa possibilità non può neanche essere scartata, per cui il fatto di essere comunque nella condizione di affrontarla è una garanzia, che potrebbe essere preziosa per il futuro.