Il tuffo di capodanno è ormai una tradizione in molte città italiane. Il più noto è quello del Tevere, a Roma, dove ogni anno molti temerari sfidano le acque gelide del fiume tuffandosi dal ponte Cavour.
Anche la città di Livorno vanta ormai una vera e propria tradizione del bagno di inizio del nuovo anno e quest’anno 2012 è stato salutato da oltre duecento persone con un bel tuffo in mare. Secondo gli organizzatori è il gruppo più numeroso d’Italia quello che ha visto tra i bagnanti anche il sindaco della città, Alessandro Cosimi.
Ma cosa spinge così tante persone a bagnarsi in mare nel pieno dell’inverno? Le condizioni meteorologiche non sempre sono favorevoli e la temperatura dell’aria non invita certo ad un tuffo ristoratore. Abbiamo posto la domanda ad alcuni dei presenti. Giuseppe, che fa il dentista, ci ha detto che per lui è consuetudine da molti anni bagnarsi durante tutta la stagione fredda. Ci ha riferito di trovare un pieno appagamento ed un completo relax anche immergendosi in acque molto fredde, al limite della sopportazione umana. Secondo la sua opinione è solo necessario limitare il tempo di permanenza. Sandra e Anna, sono invece due amiche che si ritrovano anche durante la stagione fredda per godere dei tiepidi raggi del sole e si bagnano solo quando ci sono particolari condizioni di bel tempo. Anche loro ci riferiscono di piacevoli sensazioni che si ricavano dal bagno in mare fuori stagione. Molte persone sono arrivate a Livorno dalle provincie vicine, ma c’è anche chi ha volato da lontano per non perdere l’appuntamento. È il caso di Susy Sbrugnera, arrivata apposta da Londra.
Sono nate in molte città di mare delle vere e proprie associazioni di bagnanti invernali che si ritrovano nei pochi stabilimenti che offrono la possibilità di uno spogliatoio e di una doccia calda. Un fenomeno che sembra in espansione e che, a detta di alcuni dei bagnati, porta anche benefici fisici. Ci riferisce, ad esempio, Luigi, falegname in pensione da oltre dieci anni, che da quando ha avuto la possibilità di fare regolarmente il bagno in mare anche nel pieno dell’inverno, non ha più sofferto neppure di un raffreddore.
Se i bagnanti di capodanno sono ormai assai numerosi, la folla che assiste all’esibizione è stata, almeno a Livorno, quella delle grandi occasioni. Una vera e propria marea umana che ha ammirato dall’alto gli uomini e le donne che, alzando le braccia al cielo per salutare il nuovo anno, si sono buttati in mare correndo. Al termine della nuotata tutti hanno espresso la massima soddisfazione e molti hanno ripetuto il brindisi augurale iniziato la sera prima.
Una iniziativa che ha avuto anche uno scopo benefico. Sono state vendute le magliette commemorative, collezionate da molti partecipanti, ed il ricavato è andato all’Associazione Livornese Saharawi: una prima positiva esperienza che senz’altro potrà essere ripetuta negli anni a venire.
(foto di Federica Felici)