Sono sempre stato affascinato dai perché, ogni bambino praticamente lo è, ma ci son bambini più "ossessionati" di altri dalle spiegazioni, ancora oggi cado irretito da questa magia, capire e spiegare ci rende come partecipi ad un disegno divino, difficile resistergli. Ma da quando m'interesso di psicologia ho dovuto piegarmi alla dimensione della comprensione, lasciando in parte la dimensione della spiegazione. La spiegazione sta alla comprensione come il calcio europeo sta al football americano, il calcio è giocato su di un terreno condiviso, le squadre s'affrontano con l'idea di superare l'avversario condividendo il terreno di gioco, mentre il football un gioco in cui si conquista il territorio a spese della squadra avversaria, non vien condiviso il campo ma al contrario viene conquistato. Le spiegazioni son esperienze di conquista, le condivisioni sono esperienze di partecipazione. Buona parte dei nostri comportamenti volontari son giustificati, se giustifichiamo le nostre scelte siamo più facilmente accettati, la ragione guida la dimensione della spiegazione, mentre l'emozione guida la dimensione della partecipazione.