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Gennaio 2021 - Anno XIV - Numero 12 - Sabato 22 Gennaio 2022
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Viaggio a Zanzibar

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A Nungwi, la popolazione è di cultura Swahili (o Waswahili), appartenente al gruppo etnico Bantu che abita nella parte orientale della regione dei Grandi Laghi africani e della costa Swahili (l'arcipelago di Zanzibar, le coste del Kenya, della Tanzania e del Mozambico settentrionale). Il nome, di derivazione araba, significa "abitante delle coste”. Sono per l’85% musulmani e convivono pacificamente - ma non si amano molto - con i Masai, pastori provenienti dalla Tanzania che durante l’alta stagione turistica lavorano presso i resort di Nungwi come guardie con lo scopo di guadagnare i soldi necessari all’acquisto di mucche al rientro nella loro tribù e poter così prendere moglie (la dote è di 15 mucche). Passeggiare sulla spiaggia di Nungwi significa incontrare sia giovani swahili vestiti all’occidentale sia giovani Masai. Gli uomini swahili sono per lo più pescatori, nuotano benissimo e hanno fisici scolpiti. I giovani che si dedicano al turismo vengono chiamati “beach boys”, parlano perfettamente l’italiano e cercano affari con i turisti proponendo souvenir, cene sulla spiaggia e gite. Giocano molto per la strada (cioè la spiaggia) e amano conversare con gli italiani (a caccia di affari probabilmente) con un senso dell’umorismo esilarante. Essendo musulmani possono avere fino a quattro mogli e i matrimoni misti con i cattolici sono tollerati. I Masai, più vicini alla religione cristiana, magri, alti e slanciati, nei loro tradizionali abiti dal fondo rosso o violaceo, adornati di braccialetti, collane e cavigliere, hanno un incedere elegante e leggero e con le turiste sono dei veri tomber de femme. Pare che l’iniziazione al sesso nelle tribù di provenienza venga fatto dalle donne più grandi e per questo preferiscono le donne più mature. Alcuni hanno dei segni sui volti, un incisivo inferiore in meno o dei buchi nelle orecchie e ci spiegano sono dei marchi in uso per prevenire il furto di bambini tra tribù. Hanno occhi tristi, nostalgici, e raccontano di quanto mancano loro le mucche e il buon latte appena munto. Una prelibatezza per loro è il sangue caldo delle mucche uccise. Durante il viaggio a Nungwi ho potuto assistere ad uno sciopero di Masai che in maniera organizzata hanno lasciato i resort e hanno fatto una danza durata circa un’ora davanti ai resort sulla spiaggia. Raccontano di essere pagati 65 euro al mese con turni che possono andare dall’una di notte fino alle 19,00 del giorno successivo, Inoltre, un giorno alla settimana, sono costretti, ad esibersi gratuitamente nella danza  masai per i turisti ospiti degli alberghi.




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    Loredana Masseria - newcitizenpress.com - 01/03/2015


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