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Gennaio 2021 - Anno XIV - Numero 12 - Sabato 22 Gennaio 2022
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Forever, “ora ti cuntu un cuntu”, un libro da raccontare

Il libro di Giuseppe Conti, Forever, Mandese Editore, è un libro che racconta una fetta di storia d’Italia quando il fenomeno dell’emigrazione, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, coinvolse più di venti milioni di Italiani. La storia si dipana dal complicato mondo contadino nella Sicilia di fine ‘800, tra grandi proprietari terrieri parassiti; piccoli proprietari, i “viddani”, che a mala pena riuscivano a sopravvivere con i frutti che dava loro la terra e le tasse che li strozzano; e i contadini senza terra affittati, gli  “addrugati”, che lavorano per i ricchi proprietari, ridotti alla schiavitù e che di padre in figlio, in un’alternanza senza tempo, ripetevano lo stesso terribile destino. Persino la Chiesa costituiva una casta che, piuttosto che confortare e alleviare le pene dei più deboli, pesava sulle spalle di costoro schiacciandoli anche nel libero pensiero e minacciandoli di tremendi castighi divini. Binidittu, proprietario di un piccolo podere che lavora con il padre, spinto dal cugino già in America, decide di emigrare alla ricerca di un futuro migliore per sé e per la propria famiglia. La fame da un lato e la frustrazione di non poter esprimere le proprie opinioni non lasciano altra scelta. Ma a quale prezzo. Intuisce e cerca di trattenerlo la madre prevedendo che in America sarebbe stato per sempre servo di qualcuno: “Da patrùni a servu. Chistu sarà ‘u tò destinu. Chistu ‘u tò futuro”, “Da padrone a servo. Questo sarà il tuo destino. Questo il tuo futuro”. Tuttavia, quando il patimento della fame e la povertà arrivano a mortificare e a schiacciare il pensiero dell’uomo perché l’unico obiettivo è il sostentamento primario, allora diventa lecito desiderare il riscatto, cercare di migliorare la propria posizione sociale per ritrovare se stessi e sentirsi davvero liberi. I giovani del periodo partivano verso l’ignoto quasi tutti da clandestini  aiutati dalla criminalità organizzata che subito dopo avrebbe imbrigliato per sempre la libertà e la serenità dei connazionali. Così come oggi avviene con gli sbarchi dei clandestini provenienti dal nord Africa anche allora si mischiavano alla folla di immigrati gli uomini della malavita che arrivano in America con altri scopi. Forever, è un racconto, “un cuntu”, da narrare ai propri figli prima di dormire e ricordare, tra fantasia e storia, che i protagonisti del racconto un po’ siamo anche noi.




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    Loredana Masseria - newcitizenpress.com - 22/03/2015


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