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Gennaio 2021 - Anno XIV - Numero 12 - Sabato 22 Gennaio 2022
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Disastro aereo in Francia

Sono 150 i morti dell'incidente aereo dell'Airbus A 320 di Germanwings (gruppo Lufthansa) che si è schiantato la mattina di martedì 24 marzo nelle montagne di Meolans - Revel, a sud della Francia. Un bilancio spaventoso che non rileva nessun sopravvissuto. L'aereo, partito da Barcellona e diretto a Dusseldorf, purtroppo non è mai arrivato a destinazione. La notizia viene divulgata dal Ministero degli Interni francese. Iniziano le ricerche tra le macerie ma tra i corpi dei passeggeri non c'è nessun superstite. Il corso delle indagini non lascia dubbi: Andreas Lubitz, il ventisettenne copilota responsabile di questo disastro, si chiude a chiave nella cabina di pilotaggio, approfittando di un allontanamento momentaneo del comandante, e decide di scagliarsi contro le Alpi francesi. Lubitz era intenzionato a compiere una vera e propria strage per togliersi la vita e togliere anche quella di 149 persone che si sono ritrovati a volare il viaggio della morte nelle mani di un lucido squilibrato che da tempo pianificava la grave sciagura. E così, attraverso ricostruzioni esistenziali, come in un romanzo giallo o in un thriller viene tracciato il profilo dell'uomo che volontariamente cade in picchiata tra le montagne. Un malato di mente che si definisce diavolo del cielo, "sky devil", un folle cinico e spietato, un depresso che straccia i certificati di malattia e di non idoneità al volo: ecco chi era Andreas Lubitz. Restano molti i dubbi. Rabbia e dolore affliggono lo stato d'animo dei parenti delle vittime. Sarà compito della magistratura chiarire i risvolti di questa tragica vicenda.




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    Tania Astorino - newcitizenpress.com - 07/04/2015


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