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Gennaio 2021 - Anno XIV - Numero 12 - Sabato 22 Gennaio 2022
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Taglio ai vitalizi dei parlamentari condannati: un bluff ?

Dopo mesi di polemiche gli uffici di presidenza di Senato e Camera hanno approvato la delibera che taglia il vitalizio ai parlamentari condannati. Nonostante l’esultanza di Grasso e Boldrini non convince del tutto la nuova delibera che ammorbidisce i contenuti che puntavano ad una abolizione totale dei vitalizi come avrebbero voluto i 5 stelle e la Lega. Nella delibera 2.0 approvata dagli uffici di Presidenza di Camera e Senato sono previste infatti alcune "eccezioni" che possono permettere a deputati e senatori che hanno avuto guai con la giustizia di non rinunciare, per forza, alla pensione a vita. Sono comparse misure che prima non c’erano come la possibilità di riottenere il vitalizio in caso di riabilitazione. Questa può essere richiesta 3 anni dopo la fine della condanna (o dopo 8 o 10 anni in caso di reati gravissimi e di recidiva) e, qualora venga concessa, il vitalizio potrà essere ridato perché la fedina penale torna ad essere pulita e viene quindi meno “il requisito negativo” che ha portato al taglio del beneficio previdenziale. I vitalizi, inoltre, non vengono aboliti per i tutti parlamentari condannati in via definitiva. Con le nuove norme c'è lo stop al vitalizio per i parlamentari condannati in via definitiva per reati di mafia, terrorismo e contro la pubblica amministrazione, con pene superiori ai due anni ma, nell'ultima fattispecie, è però escluso l'abuso d'ufficio. Le norme si applicano in caso di condanne in via definitiva a più di due anni per reati comuni che prevedano un massimo edittale non inferiore ai sei anni. Tuttavia, il vitalizio dovrà essere corrisposto nel caso di assegni e pensioni di reversibilità ai familiari superstiti, laddove il parlamentare sia deceduto prima dell'entrata in vigore della delibera. La sensazione è quella di uno stato di diritto vacillante sotto il peso di una casta che imperterrite e bieca continua a proteggere i propri vantaggi costruiti innalzando muri tra politica e cittadini/sudditi.




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    Loredana masseria - newcitizenpress.com - 12/05/2015


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