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Dicembre 2019 - Anno XI - numero 11 - Domenica 08 Dicembre 2019
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Bruno Renzi
Redazione Telematica di Milano - Giornalista

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STRESS E CONTESTO EDUCATIVO

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Alcune strutture sociali quali la famiglia, le strutture educative, il contesto sociale, non possono e non devono venir meno nella loro funzione di struttura protettiva e facilitante il processo di integrazione e di crescita del giovane; nel suo prossimo futuro il giovane adeguerà queste strutture alle sue potenzialità espressive con una adeguata capacità di gestione delle emozioni che possono essere trasfigurate in un flusso creativo. L’assenza di questa dimensione o un’alterata acquisizione di capacità di contenimento emotivo, all’interno della struttura di personalità dell’individuo può determinare dei vissuti altamente stressanti che sfociano nelle diverse forme di devianza di cui abbiamo già accennato. In questa realtà assumono maggiore rilevanza tutti quei processi di screening finalizzati al rilevamento del disagio giovanile sin dalle prime manifestazioni; in tal senso diviene rilevante il contesto scolastico che una delle prime palestre di confronto del bambino o di giovani adolescenti dove è possibile osservare delle difficoltà emergenti. Sono state individuate alcune priorità che possono partecipare alla attuazione di percorsi facilitanti una condizione di sano sviluppo e sano processo di emancipazione; la capacità di individuazione precoce di momenti di disfunzionalità; intervenire nelle prime fasi di disagio nel giovane; intervenire con percorsi educativi sui genitori; curare la formazione dei professionisti che devono intervenire in questi settori; promuovere l’integrazione socio emozionale attraverso percorsi curriculari ed extra curriculari delle scuole; promuovere programmi che prevengano il bullismo, la violenza ed i meccanismi di esclusione sociale; promuovere la partecipazione dei giovani nell’istruzione, nella cultura, nello sport e nel lavoro. Possiamo pensare a un contesto educativo che supporti il giovane nel processo di crescita e di emancipazione consentendo che emergano le specifiche potenzialità che potrà sfruttare nel suo percorso verso una sana autonomia ed un sano inserimento sociale. L’adolescenza è un momento esistenziale in cui i giovani devono affrontare una serie di cambiamenti sia sul piano psicologico che sul piano biologico, con una condizione di stress non indifferente; il cambiamento sul piano psicologico è caratterizzato dall’abbandono di processi di pensiero ed adattamenti tipici dell’infanzia e dalla progressiva ricerca di una nuova dimensione o identità nel tentativo di costruire una nuova dimensione psicologica che consenta all’adolescente di avventurarsi nel mondo degli adulti. Proprio all’interno di questo processo di transizione possiamo assistere a una serie di dinamiche apparentemente conflittuali ma che non sono altro che il tentativo del giovane di riconoscere e costruire una nuova propria identità fuoriuscendo dalla sfera protettiva della famiglia. Possiamo considerarlo come un momento esistenziale di grande turbolenza psicologica e fisica che espone i giovani ad alcuni rischi e soprattutto all’adesione a processi devianti all’interno del desiderio di costruzione di una personale autonomia ed emancipazione. Altrettanto intensa è la trasformazione fisica caratterizzata da una variazione ormonale che impone all’adolescente un confronto con una serie di processi biologici che partecipano al costituirsi di una nuova identità. Questo periodo di transizione è caratterizzato da un processo di perdita del mondo infantile, che necessita anche i tempi di elaborazione, e l’identificazione di nuovi interlocutori di riferimento che il giovane assume come ipotetici modelli a cui ispirarsi nel divenire della ricerca e della costituzione di un nuovo Se che comunque e parzialmente informato di tratti di autenticità corrispondenti alla reale identità del ragazzo che ancora e del tutto non riconosciuta. Si strutturano quindi nuove interazioni con nuovi soggetti, gruppi, persone, amici, verso i quali vengono canalizzati nuovi investimenti affettivi, che possono orientare alcune scelte adolescenziali. In questo momento di delicato passaggio è decisiva la persistenza di figure di riferimento che costituiscano comunque salde ancore di riferimento, che rappresentino una piattaforma di partenza verso il nuovo processo di crescita.



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    Bruno Renzi - newcitizenpress.com - 22/03/2015


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