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Gennaio 2021 - Anno XIV - Numero 12 - Venerdì 21 Gennaio 2022
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Sport e vestiti

Inizialmente i vestiti utilizzati per lo sport erano scomodi e decisamente inadatti, al solo scopo di conservare lo stesso rigore mostrato in pubblico; ma ben presto iniziarono a mutare per raggiungere una forma più adatta e confortevole, questo soprattutto per via del fatto che le palestre erano spazi privati e dove i due sessi erano separati. Iniziarono così ad apparire i primi abiti sportivi, più ampi e sciolti per garantire libertà di movimento e nacquero anche i primi vestiti terminanti in pantaloni per offrire migliore mobilità anche alle donne che praticavano sport. Ma raggiunto questo traguardo, non si fermarono e iniziarono a lottare perché questo stile venisse accettato anche in ambito pubblico; i vestiti normalmente accettati all’epoca rappresentavano una vera e propria forma di repressione, assoggettando le donne attraverso capi come corsetti che toglievano il fiato e gonne troppo ampie e pesanti per camminare liberamente. Con l’arrivo della bicicletta e la pratica dello sport anche in ambito pubblico, l’utilizzo di capi d’abbigliamento sportivi iniziò ad essere integrato dalla società e le donne poterono iniziare a liberarsi gradualmente dalla maniera di vestire che gli era stata imposta fino a quel momento, senza essere additate come volgari e irriverenti. Quello che poteva sembrare un semplice cambio di moda, era in realtà un vero e proprio manifesto progressista.




News letta: 1112 volte.
    Alice Chisotti - newcitizenpress.com - 17/10/2020


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